Migliore Planetaria: quale scegliere nel 2018

Migliore planetaria

Impastatrice planetaria, robot da cucina, mixer, abbattitore. Questi termini, senza dubbio, non sono nuovi. Da qualche anno a questa parte, in Italia e nel mondo, imperversa infatti un fenomeno mediatico a dir poco evidente. Si tratta dell’interesse per il mondo del food, che è oggetto di diverse narrazioni sul web e in TV.

L’intento può essere lodevole, anche se, come in tutte le cose, quando l’essenza supera la sostanza, a volte si tocca l’eccesso. Non c’è canale, rivista, portale che non parli di cucina, ricette, alimentazione, ingredienti, con la pretesa di voler insegnare a tutti noi come e cosa cucinare, come e cosa mangiare. Per stupire familiari ed ospiti, spesso con effetti speciali più simili a sperimentazioni da laboratorio, siamo tentati di avvicinarci a questi robot. Di sicuro c’è che aiutano molto e che, spesse volte, sostituiscono le nostre mani.

Tutto questo parlare, dimostrare, cucinare, però, un vantaggio indubbiamente l’ha avuto, cioè quello di informarci sulle diverse dottrine alimentari. Ci ha inoltre permesso di conoscere, in maniera sempre più approfondita, alcuni elettrodomestici considerati “piccoli”, fino a pochi anni fa meno utilizzati, e di cui ora, invece, apprezziamo esistenza e potenzialità.

Uno di questi è, nella fattispecie, l’argomento del nostro articolo, di cui approfondiremo vari aspetti. Vi segnaleremo anche i modelli di planetaria migliore ed i brand più venduti, i più diffusi, e quelli tecnologicamente più avanzati. Stiamo parlando della impastatrice planetaria.

Migliore planetaria: Indice

Il primo modello è nato quasi 100 anni fa e, ovviamente, con il passare del tempo si è evoluto sia nelle funzioni sia nella tecnologia. Il nome piuttosto bizzarro e fantasioso, quel “planetaria” di cui a volte ci siamo chiesti motivo, deriva da una spiegazione è molto semplice e altrettanto logica. Il movimento rotatorio dell’impastatrice ricorda quello dei pianeti intorno al sole.

Questa guida vi illustrerà tutto ciò che è possibile realizzare con questo super attrezzo da cucina, nonché un rapido confronto per stabilire quale sia la planetaria migliore fra le più vendute del momento, per iniziare anche a conoscere le loro caratteristiche salienti.

Impastatrice planetaria: che cos’è?

L’impastatrice planetaria è una macchina da cucina estremamente versatile, fondamentale per chiunque ami preparare ogni genere di manicaretti a casa. Risulta indispensabile, per esempio, per coloro che preferiscono fare la pasta in casa e che non hanno né voglia né tempo di perdere energie in impasti faticosi e pulizie.

La macchina, infatti, oltre ad ottimizzare il tempo in termini di preparazione degli alimenti,  fa anche risparmiare, a chi la utilizza, la noiosa pulizia di mattarelli, spianatoie, mestoli, cucchiai, pentole, ecc. Praticamente, un’unica pulizia basta per tutto ed è spesso concretizzabile con la lavastoviglie. L’impastatrice planetaria contiene, nel proprio nome, la definizione stessa. Come abbiamo detto, viene chiamata così perché a mezzo delle tre fruste di cui è dotata, che lavorano tutte con movimenti rotatori più o meno veloci, riesce a raggiungere ogni parte della ciotola di lavorazione, ottenendo un impasto molto più completo e omogeneo.

In commercio ne esistono di tanti tipi e modelli diversi, fabbricati e distribuiti da aziende conosciute, tutti utili e versatili, per impastare velocemente, senza sporcare e con il solo ausilio della corrente elettrica.

Quale capienza può raggiungere un’impastatrice planetaria?

La maggior parte delle impastatrici planetarie ha una capienza che va da 500 gr ai 2 kg. In quest’ultimo caso, però, si tratta specificamente di macchine di tipo professionale. Come abbiamo detto, l’elettrodomestico è normalmente dotato di tre fruste:

     
  1. La frusta K, detta anche “a foglia”, permette di mescolare in maniera omogenea gli ingredienti per ottenere pasta fresca, ma anche  la frolla o la pasta per biscotti. È in grado di raccogliere molto bene l’impasto sulle parete della ciotola di cui è dotata.
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  3. La seconda è la frusta a filo, appunto composta da fili di acciaio. Risulta perfetta per sbattere le uova, ma anche per montare la panna e frullare ogni genere di crema.
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  5. Infine c’è la frusta a gancio, utile per gli impasti lievitati, vale a dire quelli per realizzare torte, focacce e brioche. Tutte le planetarie sono dotate di 1 o 2 ciotole di metallo, plastica o alluminio.

Per capire come scegliere l’impastatrice ideale per ogni esigenza, è necessario individuare l’utilizzo che se ne deve fare. La differenza fra uso domestico e professionale sta alla base della scelta. Importante è comprendere la capienza necessaria: per esempio, in caso di uso casalingo, magari per un single, risulterà senza dubbio sufficiente quella da 500 gr. Ovviamente, in caso invece di famiglia numerosa, o per motivi più professionali, si consiglia di sceglierne una che lavori impasti da 1.5 o 2 kg.

Consigliamo comunque di scegliere un’impastatrice che permetta, anche in un secondo momento, l’aggiunta di elementi accessori.  Inoltre, si suggerisce di preferire un modello con la ciotola in metallo, più resistente e più salubre rispetto alla plastica. Ultimo ma non ultimo, meno banale di quanto sembri, si consiglia di verificare lo spazio a disposizione in dispensa per riporre l’elettrodomestico.

Usi, vantaggi e caratteristiche di una impastatrice planetaria industriale

Come abbiamo detto, la loro versatilità rende le impastatrici planetarie utili a casa, ma sicuramente indispensabili nelle pasticcerie e nelle panetterie. Uno dei loro maggiori punti di forza consiste negli utensili intercambiabili che ogni macchina ha in dotazione. Gancio per impastare, pala di miscelazione e frusta, consentono all’utilizzatore di realizzare una vasta gamma di prodotti, sia dolci sia salati. La ciotola estraibile agevola le operazioni del lavorante, che può togliere l’impasto in maniera comoda e pulita per la successiva lavorazione. Non solo: la possibilità di variare la velocità, consente di ottenere vari livelli di miscele, anche con ingredienti più disparati. 

Rivediamo ora meglio le caratteristiche degli accessori. Il gancio, consente di preparare impasti di ogni genere, dal pane ai dolci, dalla pizza ai croissant, dalla focaccia ai biscotti. Con la pala miscelatrice si possono invece realizzare tutte le creme, ma anche tipici impasti, come quelli per torte genoise o il pan di Spagna. Infine, con la frusta è possibile montare albumi, salse, panna montata, meringhe, creme, ecc.

Migliore planetaria: di cosa tener conto nell’acquisto

Quando si decide di acquistare una nuova impastatrice planetaria, diversi sono gli aspetti da considerare. Questo elettrodomestico è indubbiamente particolare, un po’ ingombrante, quindi è anche importante che sia robusto e solido, con un motore potente e sicuro. Prima della velocità, la cosa fondamentale da considerare è la forza, necessaria per miscelare qualsiasi tipo di impasto, anche e soprattutto quelli più duri e difficili da lavorare a mano. Non a caso, come primo elemento va considerata la potenza del motore.

Senza dubbio non bisogna soffermarsi al primo modello di planetaria che si vede. Molto utile risulta consultare le schede tecniche di più prodotti, e, soprattutto, non fidarsi di macchine particolarmente economiche. I materiali, infatti, devono essere molto resistenti e questo implica una spesa non certo pari a 40/50 euro! Andando al risparmio, infatti, si rischierebbe un motore sotto sforzo continuo, che potrebbe guastarsi impastando ingredienti particolarmente duri. Parlando di sicurezza, sarebbe davvero sconveniente trovarsi di fronte ad un motore fumante e da buttare!

Meglio dunque affidarsi ad un prodotto di buona qualità, anche perché il motore non è tutto e ci sono anche altri aspetti da considerare prima di acquistare una nuova impastatrice planetaria.

Come funziona un’impastatrice planetaria

Abbiamo già detto che l’impastatrice planetaria è una macchina usata per montare, amalgamare e, soprattutto, impastare. Grazie ai movimenti rotatori, la frusta raggiunge ogni parte della ciotola, consentendo paste omogenee.

Questo elettrodomestico può essere un aiuto importante per chi ama preparare pane e dolci in casa e  vuole lavorare in maniera facile e veloce. L’impastatrice planetaria essere considerata l’evoluzione all’ennesima potenza dello sbattitore elettrico, che già aveva sostituito l’impasto a mano. Usare una planetaria in fondo è semplice, basta seguire pochi accorgimenti e prenderci un po’ la mano.

La frusta, o meglio “le” fruste,  sono gli attrezzi in dotazione base a tutte le planetarie. Oltre a questi, però, diversi modelli sono dotati anche di altri utili plus, eventualmente acquistabili separatamente, come per esempio la sfogliatrice per la pasta fresca, la gelatiera e lo spremiagrumi.

Come ottenere impasti degni di una pasticceria

Pochi e semplici accorgimenti ci possono aiutare a comprenderne il perfetto funzionamento dell’impastatrice planetaria, così da avere la garanzia del massimo della resa.

Innanzitutto, bisogna iniziare amalgamando gli ingredienti a bassa velocità. Questo è importante per evitare di trovare il piano di lavoro schizzato da farina, cacao, uovo, ecc. Man mano che gli elementi iniziano a legarsi, si deve gradatamente aumentare il ritmo. Per buona parte degli impasti è abbastanza una velocità media ma, dovendo montare per bene un composto, si può anche arrivare a quella massima.

È importante prestare attenzione ai tempi di lavorazione. Alcuni impasti, infatti, richiedono brevi movimenti (es. per i muffin bastano pochi minuti), e sono subito pronti per essere infornati. In altri casi, invece, è richiesta una lavorazione più lunga, come per preparare la pasta per la pizza o per montare bene uova e zucchero. Per impasti più complessi, poi, potrebbero essere necessari tempi anche molto lunghi, fino a 30 minuti e oltre.

Per quanto riguarda l’uso dei diversi tipi di fruste, invece, il discorso è un po’ più ampio, e lo vedremo nel prossimo paragrafo.

Come utilizzare al meglio le fruste dell’impastatrice planetaria

Il linea di massima, come abbiamo visto, le impastatrici sono dotate di 3 tipi di frusta, accessori base per tutte le nostre ricette, ognuna con una funzione specifica.

     
  • Frusta a filo: molto simile a una frusta a mano, è composta da tanti fili metallici. Risulta ideale per amalgamare impasti liquidi o semiliquidi come pastelle e affini. Questa frusta è perfetta anche per montare panna, albumi e tutti i composti che necessitano di incorporare aria.
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  • Frusta piatta: detta anche foglia o frusta a K per via della sua forma, si utilizza soprattutto per gli impasti non troppo liquidi né particolarmente duri e corposi. Ottima per pasta frolla, la choux o la brisè, per la pasta fresca, ma anche per l’impasto di polpette e polpettoni, per preparare un purè o dei ripieni. Volendo, se l’impasto non è da montare, va bene anche per i dolci, specie per muffin o cupcake.
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  • Frusta a gancio: l’ultimo accessorio è il cosiddetto gancio o frusta a spirale.  Questa frusta è particolarmente indicata per la panificazione, cioè per impasti lievitati , come per pane e pizza, brioche, focacce e panettoni. Questi alimenti, infatti, richiedono una certa energia. Grazie alla sua forma e alla rotazione della ciotola, i composti risultano lisci e omogenei, senza grumi.

Pulizia e manutenzione dell’impastatrice planetaria

In cucina, lo sappiamo bene, è particolarmente importante, sia per gli utensili sia per tutte le superfici, mantenere un ottimo livello di ordine ed igiene. Come per gli altri elettrodomestici, dunque, anche per la planetaria è fondamentale  provvedere alla sua pulizia, in maniera accurata, dopo ogni utilizzo.  Lo diciamo non soltanto per motivazioni di igiene, ma anche e soprattutto al fine di evitare di rovinare la macchina. Infatti, eventuali residui di alimenti o avanzi di impasto, potrebbero rovinare le singole parti metalliche o plastificate. Ciò arriverebbe a danneggiare l’impastatrice, probabilmente anche otturando scanalature e fori .

Trattandosi di parti metalliche, la maggior parte delle quali in acciaio inossidabile, ogni singolo pezzo della macchina è lavabile, sia a mano sia in lavastoviglie, e si può smontare con facilità. Ecco un suggerimento che vi consentirà di fare meno fatica nella pulizia, realizzandola in perfetta igiene. Prima del lavaggio, è consigliabile effettuare 2 o 3 giri con la ciotola contenente acqua calda o, ancor meglio, acqua e aceto. In questo modo, si realizzerà una sorta di centrifuga, molto utile per ammorbidire i residui, rendendo l’operazione di pulizia vera e propria molto più semplice ed efficace.

Per i punti più ostici, potete usare un po’ di cotone imbevuto di succo di limone che, oltre a sgrassare e a lasciare un gradevole profumo, eviterà la formazione di calcare. In alternativa, va bene anche un mix di acqua calda e aceto, da risciacquare molto bene. Infine, strofinare con una spugnetta dalla parte morbida, prima di lavare con detersivo per piatti, o, come abbiamo detto, in lavastoviglie.

Senza dubbio, in planetarie con parti in plastica – specie le ciotole di alcuni vecchi modelli – bisognerà sgrassare con maggiore energia, poiché tale materiale tende a rimanere unto. Valgono  le stesse indicazioni usate per l’acciaio, ma bisogna sfregare con più convinzione!

Quale planetaria scegliere? Orientarsi fra i modelli

Siamo arrivati al dunque: l’acquisto! Prima di decidere, però, prendiamo in considerazione gli aspetti fondamentali da analizzare per scegliere il prodotto migliore per le nostre necessità. Innanzi tutto, la qualità, sia dei materiali sia dell’assemblaggio. Suggeriamo, obiettivamente, di preferire macchine con parti in acciaio inox, piuttosto che in plastica. In ogni caso, ci sono tre caratteristiche importanti che dovrebbero orientare la nostra scelta.

La prima è la potenza. Si tratta dell’aspetto che fa la differenza, determinante quando si decide di acquistare un nuovo elettrodomestico in generale. Senza dubbio, nella scheda tecnica di ogni planetaria, questo valore è chiaramente indicato, riconducibile ai watt, da non confondere con il consumo. Infatti, molto spesso, specie nei modelli di nuova generazione, il consumo energetico risulta più basso della potenza fornita.

Il secondo requisito fondamentale è la capienza. Tale caratteristica varia molto in base al modello che si sceglie. A seconda alle esigenze di ciascuno, sarà logico acquistare una macchina più o meno capace. Inutile, infatti, esagerare nelle dimensioni se l’utilizzo sarà ridotto. Viceversa, per famiglie numerose, sarà necessario optare per un’impastatrice di medie/grandi dimensioni.

C’è anche un ultimo elemento da considerare, ossia tutto quello che riguarda la scelta degli accessori. Le tre fruste, o ganci, non sempre sono tutte in dotazione. Quindi, anche in questo caso, in base a come penserete di utilizzare maggiormente la planetaria, bisognerà orientare la scelta. Ricordiamoci che la frusta a K (o “foglia”) serve per impasti di media durezza, quella ad uncino è invece indicata per composti più sodi e la terza, a filo, è perfetta per realizzare dolcetti casalinghi.

Ovviamente è importante che la macchina sia robusta e solida. Sconsigliamo di comprare necessariamente l’ultimo costoso modello, ricco di funzioni, se sappiamo di volere solo utensili base. Lo stesso vale per l’offerta speciale del momento, senza tenere conto di potenza e qualità.

Le migliori impastatrici planetarie sul mercato

Come abbiamo detto sino ad ora, prima di acquistare una impastatrice planetaria è buona regola tenere conto dei vari requisiti sia della macchina, sia delle nostre necessità. Considerando poi che non si tratta di un elettrodomestico di uso corrente (non è una lavatrice o un frigorifero, per intenderci!), si può rischiare di cadere in errore per inesperienza o poca familiarità con l’argomento.

Pertanto, può essere utile, ed anche un po’ istruttivo, regolarci analizzando quelle che sono le planetarie migliori e attualmente più vendute online. E quale migliore vetrina se non Amazon, il portale di e-commerce più famoso e consultato al mondo? Abbiamo quindi scelto alcuni dei brand e dei modelli più richiesti, e ve li illustriamo accompagnati con pareri e recensioni di chi ha già avuto modo di acquistarli e, quindi, di utilizzarli.

Ovviamente non è una classifica tassativa o una graduatoria ufficiale: semplicemente vuole essere una guida per una scelta oculata, tenuto conto delle tante caratteristiche e della miriade di offerte di cui è piena la rete e il mercato in genere. Partiamo, allora. Prendete nota!

Migliore planetaria: quale planetaria scegliere in base al tuo budget

Kenwood KM282 Prospero Impastatrice Planetaria

migliore planetaria kenwood prospero

Prospero fa davvero onore al suo nome, evocativo di Shakespeare e della sua “Tempesta”, tanto che sembra voler meritare l’applauso del pubblico ogni volta che si utilizza.

Si tratta di una delle planetarie di Kenwood, già di per sé un nome e una garanzia. Nello specifico, è la versione più aggiornata delle impastatrici di questo marchio e, ovviamente, riafferma la qualità comprovata di questo prodotto, già appurata anche in altre versioni. I requisiti di Prospero KM282 restano gli stessi delle precedenti, compresa la caratteristica della sicurezza, come il brevettato sistema interlock di Kenwood. Questo meccanismo consente di bloccare il funzionamento dell’intero elettrodomestico se le attrezzature non sono inserite in maniera corretta, o se i coperchi non sono ben posizionati.

Ottimo aiuto, anche per i meno esperti e per i più distratti, ha in dotazione un frullatore in vetro, altro valore aggiunto, poiché questo materiale è più resistente e sopporta meglio il consumo nel tempo. Questa impastatrice è facile da pulire, compatta e di semplice design. È in grado di frullare, affettare, grattugiare e, ovviamente, di impastare. Funge anche da tritatutto, spremi agrumi,  mixer ed emulsionatore. Non è una vera e propria centrifuga ma ne svolge comunque le funzioni e, forse, fa anche un pochino di più!

La ciotola è molto capiente, 4,3 lt, e il colore bianco la rende adatta anche esteticamente a qualunque arredo di cucina. Ha un’ottima potenza, 900 watt, e un peso notevole, di 8 Kg, il che la rende poco maneggevole e piuttosto ingombrante. Per contro, i suoi piedini con ventose consentono di fissarsi bene al piano di lavoro, garantendo buona stabilità e rendendo perfetto l’utilizzo. Interessante anche la funzione del paraspruzzi, che evita schizzi sul tavolo. Sotto il punto di vista del rapporto qualità/prezzo è forse la planetaria migliore.


G3 Ferrari G2P018

Impastatrice planetaria ferrari

Eccoci di fronte a una impastatrice made in Italy, la G3 Ferrari G2P018, chiamata anche Pastaio. Robusta e potente, richiama nel nome la sua funzione principale, evocando la professionalità delle sue performance. Tradizione e innovazione si combinano in questa impastatrice di potenza considerevole (arriva sino a 1500 Watt). Possiede, per i comandi, un quadro digitale su display LCD, da cui è anche possibile memorizzare fino a 7 programmi di quelli ad uso più frequente.

Questa possibilità, a detta di qualche consumatore, si rivela molto utile soprattutto se si desidera realizzare una seconda volta un impasto venuto particolarmente bene. La peculiarità è ottima anche se si ha poco tempo a disposizione, avendo già in memoria il programma corretto. Si spegne automaticamente quando l’operazione è terminata. Ad ulteriore garanzia e sicurezza, possiede anche un dispositivo che ne impedisce l’utilizzo involontario, per esempio per i bambini.

La ciotola in acciaio inox è molto capiente e permette di lavorare fino a 3 kg di impasto. G3 Ferrari G2P018 non è un’impastatrice planetaria come tutte le altre: presenta, infatti, una serie completa di accessori, sia già inclusi, sia opzionali, quindi acquistabili separatamente.
Si può definire un vero robot completo da cucina, capace di miscelare, montare, sbattere, sminuzzare, tritare. Volendo, può essere anche un vero e proprio tritacarne, e può addirittura tirare la pasta. Tutte queste funzioni la rendono davvero una macchina completa anche dal punto di vista professionale.  Il peso è di poco inferiore ai 7 kg e la potenza è di 1500 watt. Il prezzo di vendita Amazon è, come al solito, competitivo, anche se come già detto non comprende alcuni accessori che, dunque, devono essere acquistati a parte. Proprio per questo motivo non è la planetaria migliore per chi vuole acuistare e iniziare a fare tutti i suoi esperimenti senza più preoccuparsi.


Kitchenaid 5K45SSEWH

Impastatrice planetaria kitchenaid

L’aspetto di questa impastatrice planetaria ricorda molto un elegante stile vintage. Ciò la rende originale ed  esteticamente fuori dal comune. Compatta ed estremamente solida, la Kitchenaid 5K45SSEWH, ha un peso, a detta delle recensioni, leggermente superiore alla media (10,75 kg). Questo per alcuni consumatori non rappresenta un limite, ma una garanzia di materiali di ottima qualità. Il lato più negativo è comunque rappresentato dal costo, sicuramente più alto rispetto alla media delle impastatrici planetarie domestiche di uso corrente. Oltre tutto, per utilizzarla nella sua completezza, bisognerebbe ulteriormente acquistare buona parte degli accessori, pur se la dotazione base è già interessante.

Nella confezione, infatti, si trovano la ciotola in metallo, e le tre fruste, quella piatta, il gancio per gli impasti più duri e la frusta a filo per montare. Possono essere aggiunti, poi, moltissimi altri accessori. Giusto per fare un esempio, citiamo la sfogliatrice a tre pezzi con set per tagliare la pasta e il tritatutto, i cilindri per la grattugia, lo spremiagrumi, un set per insaccare, il passaverdura, ecc. Le potenzialità sono davvero tantissime.

Non lasciamoci ingannare dalla potenza del motore, che può apparire bassa poiché, a fronte di una ciotola di 4,3 kg, l’impastatrice planetaria utilizza un motore di appena 250 W. Potrebbe dunque sembrare a rischio surriscaldamento dopo pochi minuti, ma questo non avviene perché il motore è montato direttamente sulla testa dove si agganciano gli accessori. Di solito la potenza viene diffusa mediante una cinghia di distribuzione, come avviene nelle auto, disperdendosi di gran lunga pur se il motore è più potente.

Il prezzo è indubbiamente più alto rispetto a quello dei modelli visti precedentemente: l’impastatrice Kitchenaid 5K45SSEWH ha infatti una potenzialità sopra la media. Si consiglia di vagliare le proprie necessità prima dell’acquisto, per sfruttarla al massimo solo in caso di vero bisogno.


Clatronic KM 3632

Impastatrice planetaria clatronic

Terminiamo con un apparecchio economico, una base di partenza per chi si approccia al mondo dell’impasto “fai da te”. Come recensito anche da buona parte degli acquirenti, la Clatronic KM 3632 è un prodotto abbordabile per tutte le tasche, una buona idea per un ingresso soft nel mondo delle planetarie. Non dobbiamo aspettarci grandi prestazioni, o meglio, ciò che promette di fare lo fa bene, ma è adatta solo a piccoli impasti e, oltre alle fruste in dotazione, non offre altri accessori.

Presenta una linea semplice ma curata, ed è disponibile in due colori, panna e rosso, che ben si accostano alla parte metallica cromata. I piedini gommati sotto la base la rendono molto stabile, e riescono anche a limitare le vibrazioni durante il funzionamento. È provvista di un motore molto potente da 1200 watt, e questo le configura forse il maggior difetto rilevato anche nelle recensioni, cioè la rumorosità. Può realizzare lavorazioni sino a 5 velocità, visibili sul pannello dei comandi, posizionato sulla parte laterale superiore della macchina.

La planetaria Clatronic KM3632 assicura la massima sicurezza, essendo provvista di blocco automatico del motore nel momento in cui il braccio viene alzato. La ciotola è in acciaio inossidabile, con una capienza di 5,6 litri e può essere usata per impasti fino a 2,5 kg. Facile da utilizzare, lo è pure da pulire, volendo anche in lavastoviglie. La spatola e il gancio, o uncino, sono in alluminio, mentre la frusta è in acciaio inox.

Capace di elaborare tutti gli impasti da cucina, come abbiamo visto è però limitata nelle quantità. Dal design moderno e accattivante, fa comunque bella mostra di sé lasciata a vista in cucina. Si tratta della migliore planetaria per chi ha un budget ristretto. Consigliata a chi non ha troppe pretese da grande chef, ma che vuole cimentarsi in attività piacevoli in famiglia.

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